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02 gennaio

Perchè evitare Windows Vista

Tanta pubblicità per il nuovo sistema operativo Microsoft e dispositivi bluetooth, in prossimità di cartelloni pubblicitari, atti ad inviare un messaggio (ovviamente del Vista) direttamente sul cellulare. Queste le operazioni principali che Microsoft Italia ha realizzato per diffondere l'ormai tanto contestato sistema operativo.

La poca conoscenza degli utenti, la loro voglia di cambiamento, le tecnologie sempre più performanti ed il potere della pubblicità sono gli ingredienti utilizzati per imporre agli utenti inconsapevolmente disponibili, una logica di mercato che esula da ogni accezione del termine “libertà”. La tecnologia in questione si chiama Trusted Computing (tradotto “Informatica Fidata”) abbreviata “TC”. Di questa tecnologia ne parleremo nel prossimo articolo, ma già questo cenno dovrebbe mettere in guardia qualsiasi utente.

L'esperto di sicurezza Bruce Schneier lo spiega in modo conciso: "Windows Vista include un insieme di 'caratteristiche' indesiderate. Tali caratteristiche rendono i computer meno affidabili e meno sicuri. Rendono i computer meno stabili e più lenti. Creano problemi per il supporto tecnico. Possono perfino richiedere un aggiornamento di alcune periferiche e del software già presente. E non fanno niente di utile. Infatti opeano contro l'utente. Sono le funzionalità di digital rights management (DRM) cablate dentro Vista che operano secondo le direttive dell'industria dei contenuti digitali - e non possono essere rifiutate."

Dal sito www.1984.org si legge: “Tu provi a fare qualosa ed il tuo computer ti dice che non puoi. Per renderlo possibile, il tuo computer deve controllare costantemente cosa stai facendo. Tale controllo utilizza potenza di calcolo e memoria ed è in buona sostanza il motivo per cui Microsoft ti invita all'acquisto di hardware nuovo e con prestazioni più elevate per poter far funzionare Vista. Vogliono farti acquistare nuovo hardware non perché ne hai bisogno, ma perché ne ha bisogno il tuo computer per essere più efficiente nel limitare ciò che tu puoi fare.”

Per inciso, il DRM, “digital rights management” o più opportunamente trasformato in “digital restrictions management”, è una serie di sistemi atti a limitare la riproduzione “illecita” dei contenuti protetti da diritti d'autore. Nel proteggere contro la pirateria, però, limitano o addirittura vietano il normale utilizzo.

Tornando a Vista... vediamo quali sono le reali differenze, e non quelle che ci propinano le pubblicità, rispetto al predecessore, XP. Con XP:

  • l'utente può scegliere quale software installare e quale no. E' lui a decidere! E' lui il padrone del proprio computer!

  • prima dell'avvento del TC, l'utente poteva, e può ancora, cambiare i componenti interni come riteneva opportuno.

  • l'utente è certo che montando il proprio disco su un altro computer con un qualsiasi sistema operativo, sarà in grado di recuperare i dati.

  • All'atto dell'accettazione della licenza si da il proprio consenso ad essere “spiato” da Microsoft, per mezzo del sistema "Windows Genuine Advantage". Tale sistema prova ad identificare copie che Microsoft ritiene essere non legittime. (Uno studio recente indica che questo sistema ha già fallito in più di 500.000 casi.)

e con Vista:

  • L'utente non sarà più il proprietario. Se Vista riterrà che il software che sta provando ad installare non ha le credenziali necessarie, non lo installerà in alcun modo (perdita di libertà (Parte I));

  • non sarà più libero di scegliere quale hardware installare. Se non sarà presente il chip per la verifica delle credenziali, tale componente verrà isolato dai restanti, non riconosciuto dal Vista e quindi non funzionerà;

  • i metodi crittografici utilizzati in Vista non permetteranno all'utente di recuperare i propri dati, in caso di rottura improvvisa del computer. Infatti i metodi di sicurezza utilizzati sul disco rigido servono a proteggere i dati dell'utente ma, nel contempo, creano problemi di compatibilità con gli altri sistemi operativi e quindi rendono praticamente impossibile il recupero dei dati.

  • All'atto dell'accettazione del contratto sarà concesso a Microsoft il diritto, per mezzo di programmi come Windows Defender, di cancellare dal tuo sistema programmi che esso ritiene essere spyware. Anche in questo caso NON sarà l'utente a decidere.

  • Anche per Vista vale il medesimo discorso


Da un articolo intitolato “Occhio a Vista” possiamo leggere: “Inizialmente queste protezioni saranno poco applicate, o facilmente aggirabili. Questo, del resto, e' l'unico modo per far si che queste tecnologie si diffondano.

Sono gia' celebri, per gli addetti ai lavori, le dichiarazioni di un importante uomo del settore che afferma come l'unico modo per far si che gli utenti accettino queste tecnologie e' ingannarli sulla loro natura. Ma quando saranno sufficientemente diffuse potranno essere usate nel pieno delle proprie potenzialita', senza che nessuno possa far nulla per impedirlo o evitarle. E non limiteranno solo quelli che usano Windows Vista, ma anche i fruitori di altri sistemi perche' cio' che e' protetto da queste tecnologie non sara' utilizzabile su sistemi diversi da Vista, mentre chi usa Vista non potra' visualizzare lavori fatti da chi non usa queste protezioni !

Pensateci bene, una volta che sarete legati alle tecnologie TC non potrete piu' tornare indietro senza perdere tutto quello che avete creato, scritto, archiviato. La vostra tesi di laurea, il filmato del vostro matrimonio, le foto dei vostri figli potrebbero non essere piu' visualizzabili dopo pochi anni solo perche' il pc su cui le avete scaricate si e' rotto e su quello nuovo mancheranno le certificazioni necessarie a visualizzarle, certificazioni che sono andate perse con la rottura del vecchio PC o perche' le stesse tecnologie di protezione si saranno evolute perdendo la compatibilita' con la versioni precedenti.”

La questione sarebbe ancora tutta da trattare ed approfondire, ma ritengo sia il caso di fermarsi qui.

Cosa conviene fare, allora? Per contribuire ad evitare, o quanto meno limitare, il diffondersi di questa tecnologia:

  1. non comprare ne usare Windows Vista, nè un computer con Vista preinstallato;

  2. approfondire la conoscenza sul software libero. Quanto detto finora non vale per il software libero poichè il codice scritto per realizzare quel programma, è disponibile, consultabile e modificabile in ogni momento. Quindi se vi è nascosto qualche cosa che non va, viene subito trovato e modificato, in meglio.

    Magari chiedi aiuto a chi ne sa di più, affinchè questa logica (industriale) venga modificata nella direzione dell'utente e del consumatore, e non delle case produttrici/costruttrici, ma soprattutto affinchè si possa tornare ad essere i padroni del proprio computer.


Visita:

  1. www.no1984.org per approfondire maggiormente la questione,

  2. www.complessita.it/tcpa/rms.html o www.periodico3.it/links.php?type=fiducia per leggere uno scritto di Rchard Stallman intitolato “Puoi fidarti del tuo computer?”,

  3. it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management per conoscere il DRM,

  4. www.no1984.org/Fermiamo_Windows_Vista!

  5. www.no1984.org/Liberiamo_l'hardware.

TC: Trustud Computing o Treacherus Computing? (trad. “Informatica Fidata o Informatica Infida?”)

 

FIDUCIA: è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa. È una convinzione personale di correttezza e verità e non può essere forzata. Se si ottiene la fiducia di qualcuno, si è stabilita una relazione interpersonale basata sulla comunicazione, sulla condivisione dei valori ed esperienze. La fiducia deriva sempre dalla reciprocità. Il TC nasce con l'intento di realizzare un'infrastruttura che sia la base per apparecchiature dedite alla comunicazione, affinché queste possano scambiare informazioni in modo sicuro. L'idea originale era quella di far si che fosse l'utente a decidere cosa ritenere pericoloso e cosa degno della sua fiducia con il fine di proteggere i dispositivi ed avere un alto livello di protezione. Sarebbe stato l'utente a stabilire i criteri di fiducia verso gli altri. Ma il concetto di fiducia, è stato riadattato dall'industria; un chip fa questo per conto dell'utente e l'industria lo chiama “Trusted Computing”. Questo chip sarà presente nei computer, telefonini, palmari, televisioni, console per videogiochi, ... La Apple per il passato ha usato tale tecnologia all'atto dell'installazione del suo sistema operativo, per verificare che questo venga effettivamente installato su un computer Apple e nient altro. L'unica possibilità negata all'utente era quella di installare il MacOS su un qualsiasi computer diverso da Apple.

L'interpretazione dell'industria riguardo al TC è piuttosto simile a quella originale e mira allo stesso scopo: combattere i pericoli nell'ottica della massima affidabilità! La differenza sostanziale sta nel fatto che non è più l'utente a decidere cosa sia affidabile o meno, perchè “LORO hanno già deciso per te, ed hanno deciso di NON FIDARSI DI TE. Quindi se loro non si fidano di te, perchè tu dovresti fidarti di loro?”.

Tutto ciò, portato in larga scala (vd. Articolo su Windows Vista), può portare a conseguenze come la censura dei siti web, la perdita di dati personali, fidelizzazione forzata degli utenti. Inoltre, software che non aderiscono agli standard, quali software scritti personalmente o software scritti da autori non inscritti al TCG, posso essere ritenuti pericolosi.

Il TCG è un consorzio no-profit formato dalle principali aziende produttrici di hardware e software che, unite in gruppo, hanno dettato gli standard per tale iniziativa. Dal momento che l'oggetto di questa loro iniziativa è l'utente, è opportuno che, constatata l'inutilità e la controproduttività sociale di tale progetto, sarebbe opportuno che l'utente

 
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